Sulla viabilità delle strade provinciali

Consiglio Provinciale di Catania, seduta dell’1.10.2009 (resoconto stenografico)

Intervento del consigliere Enzo D’Agata:

«Grazie Presidente, Assessori, Consiglieri, Dirigenti. Io mio intervento non sarà un intervento tecnico, che poi farà dopo di me il Consigliere Mistretta, il mio sarà un intervento da cittadino. Non interverrò infatti sui 62 milioni di euro, sulla viabilità primaria o secondaria, ma da utente della strada, quindi perdonatemi se dirò delle ovvietà, ma sono i problemi che ognuno di noi affronta giorno dopo giorno sulle strade, soprattutto provinciali.

Io ritengo che il primo problema che va affrontato da amministratore attento e serio è quello della sicurezza stradale; infatti la pubblica incolumità è da considerare bene primario e questo significa strade asfaltate, l’eliminazione dei pericoli, delle buche…, perché non è ammissibile…, mi è capitato nell’area di sviluppo industriale di vedere limite di velocità 20 km. orari. Può succedere, si mette l’avviso – attenzione, pericolo di buche…-, però se poi questo avviso dura mesi o anni…, allora l’emergenza non è emergenza ed abbiamo visto, perché abbiamo affrontato in questa aula Debito Fuori Bilancio per migliaia e migliaia e da piccole migliaia diventano anche milioni di euro, per danni e per cause quasi sempre perse, per cittadini che prendono la buca, danneggiano la macchina…, qua parliamo di piccoli incidenti, anzi speriamo che non accada peggio. Quindi, strade sicure e questo ci sì consentirebbe di eliminare l’enorme contenzioso che giorno dopo giorno la Provincia si trova ad affrontare e quindi risparmio per l’Ente. Poi, la segnaletica verticale e orizzontale. Bisogna rifarla. Se in una arteria principale come quella che va da Bicocca all’Aeroporto e poi arriva al bowling, se qualcuno l’ha fatta quando piove si accorgerà che non vede neanche la segnaletica; ora, noi che la conosciamo ci orientiamo, ma pensate il povero turista che deve andare all’aeroporto in quali condizioni si trova. E poi parliamo di rilancio del turismo quando ci mancano le basi fondamentali? Mi risulta che l’Anas anni fa chiese di gestire questa arteria a proprie spese, non so perché la cosa non andò a conclusione, però, o siamo capaci di gestirle o li dismettiamo. Non è ammissibile che arterie principali siano trascurate. Poi, ho appena fatto la Roma Napoli e mi sono accorto che in tutta l’autostrada pioveva ma si camminava bene. Sembrava che non piovesse. C’era una perfetta aderenza delle gomme sulla strada ed ho letto che c’era l’asfalto drenante. Esiste l’asfalto drenante, costa di più, è qualcosa di nuova concezione, mi fa piacere che i Consiglieri siano informati…, cominciamo ad usarlo nelle zone piovose, almeno nelle arterie dove la velocità…(Voce fuori microfono) ecco, usiamo questo asfalto drenante, costerà di più, certo in montagna magari non si potrà usare, ma dove possibile usiamolo. Facciamo vedere che anche la Sicilia fa parte dell’Europa e non dell’Africa. Quindi, manutenzione efficiente. Poi, a proposito di sicurezza, mettiamo la polizia provinciale nelle condizioni di potere controllare che i limiti di velocità siano rispettate, che questo organico esiguo sia migliorato e dotato di mezzi propri per controllare con autovelox e quanto altro che i limiti di velocità vengano rispettati, perché è inutile parlare di sicurezza, mettere i limiti di velocità se poi si sfreccia a 180…; ripeto, probabilmente il mio intervento sarà fuori tema ma è un intervento da cittadino della strada, del cittadino che ogni giorno si trova ad affrontare questi problemi e questi pericoli. Quindi, dissuasori di velocità e le rotatorie negli incroci pericolosi. Altra cosa da tenere in debita considerazione… (Voce fuori microfono) una volta mi diceva l’ing. Catalano che una rotatoria al massimo, tranne che non si tratta di zona particolare, ma al massimo costa 20 mila euro, non sono costi eccessivi…(Voce fuori microfono). Mi avvio a concludere. Abbiamo strade provinciali nei centri urbani. Continuiamo a manutenzionare strade che dovrebbero essere comunali, strade che sono ancora provinciali, ma che ricadono all’interno di centri urbani, di Comuni con popolazione superiore ai 10 mila abitanti. Vediamo di dimetterli, di farle incamerare ai Comuni e questo ci consentirebbe un enorme risparmio di costi di gestione delle strade. (Voce fuori microfono). Poi, la pulizia delle strade. Vediamo che le strade spesso sono piene di rovi…, parlo con la Pubbliservizi. Mi è capitato, ne dico una, ma potrei dirne cento, la strada che porta a Torre Archirafi; posti turistici, carreggiate invase dai rovi che oltre a creare un danno di immagine creano anche dei pericoli. Quindi, maggiore attenzione a questo. Infine ricordo a questo Consiglio che è stata votata l’eliminazione della barriera di S.Gregorio e lo spostamento. Quindi, se l’Amministrazione si fa carico presso il consorzio autostrade siciliane di sollecitare e di verificare se ne ricorrono le condizioni, faremmo in modo che quando è stato dato mandato da questo Consiglio all’Amministrazione, sia consequenziale. (Voce fuori microfono)…, Consigliere, quella la faremo quando parleremo di piano provinciale di viabilità e di mobilità, quando i suoi e gli altri amministratori nazionali e regionali ci beneficieranno finalmente di questi fondi FAS, fondi CIPE. Aspettiamo questa montagna di denaro anche per alleviare il grave problema occupazionale, ma ancora stiamo aspettando, siamo nel campo delle speranze, delle promesse…; la gente aspetta…(Voce fuori microfono) il piano territoriale lo faremo e lo facciamo anche in funzione di quanto sappiamo di potere spendere. Quindi, che si addivenga in tempi brevi, si parla tanto di questo piano, si addivenga in tempi brevi al piano provinciale della viabilità e della mobilità. Io ho concluso e concludo con una battuta. Appena eletto Consigliere provinciale, non ancora insediatomi, il collega Mistretta mi invitò ad una festa sua per l’elezione a Consigliere provinciale. Mi recai a Mineo, presi la Catania Gela, al ritorno non so perché ho fatto la vecchia strada…(Voce fuori microfono) ho fatto la vecchia strada che tutti o chi della zona frequenta, ma al ritorno c’era chiusa la strada per il ponte di Primosole e là è diventata per me una tragedia, era mezzanotte, avevo il telefonino scarico, poca benzina in macchina, mi sono perso, indicazioni inesistenti o sbagliate…, girando e rigirando. Ecco, le indicazioni che siano certe, che siano in punti visibili, che siano in punti giusti perché è la qualità della vita, la vivibilità di un posto che si misura da questo ed anche il turista, se non ha il satellitare, se mi perdo io che sono del posto, figuratevi uno che si trova qua per passare una piacevole vacanza e si trova a vivere una tragedia. Grazie».

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