L’agricoltura sta morendo

Intervento del capogruppo della lista “Con Nello Musumeci per la Provincia” nella seduta di Consiglio del 25.01.2010 sulla crisi del comparto agricolo

“L’agricoltura sta morendo” titolava poco tempo fa un giornale. Ed è proprio così. Infatti, i dati sono disastrosi. Cerco di spiegarne alcuni.

Crollo verticale del prezzo del grano duro, venduto 13 – 14 centesimi al Kg, con arance dai 10 ai 20 centesimi al kg. Parliamo di prodotti di eccellenza quali arancia pigmentata a polpa rossa, con proprietà organolettiche uniche al mondo, così anche i limoni dell’Acrese, anche peggio le arance destinate alla produzione di succo a 3 – 4 centesimi al kilo. Prezzi che non coprono neanche il 50% dei costi di produzione.

Se giriamo per le vie della nostra campagna vediamo frutti invenduti sugli alberi. D’altronde le arance arrivano dal Marocco, le importazioni aumentate del 75%, i carciofi dell’Egitto, l’aglio dalla Cina, le nocciole dalla Turchia.

L’agricoltura siciliana sul mercato interno è spiazzata dalla concorrenza estera, sul mercato estero è assente.

Riusciamo ad esportare prodotti agricoli per appena lo 0,9% del nostro P.I.L. (prodotto interno lordo) rispetto al 5% del Trentino. D’altronde, tutti conosciamo le mele melinda della Val di Non, nessuno conosce l’arancia rossa.

Secondo i dati dell’Eurispes solo nel 2009 circa 21.000 addetti all’Agricoltura hanno perso il lavoro (se così è si può parlare di catastrofe. A questi vanno aggiunti i danni all’indotto: Fitofarmacie, trasporti, agronomi, costruttori di casse in legno e plastica, magazzini di trasformazione, spedizionieri, costruttori di macchine agricole, ecc.)

Soluzioni:

- Promozione e tutela dei prodotti tipici locali tra i consumatori italiani e stranieri, anche con mirati interventi di marketing – Istituzione del marchio “SICILIA”. Un impegno immediato in questa direzione potrebbe essere la partecipazione della Provincia Regionale di Catania e della Camera di Commercio alla fiera di Berlino che si svolgerà da 3 al 5 febbraio. La “Fruit logistica” è la maggiore rassegna dell’ortofrutta in Europa.

- Obbligo di etichettatura e tracciabilità. Soprattutto per la grande distribuzione che si permette di vendere gli agrumi fino a Euro 1,55 al Kilo con un ricarico del 480% senza indicare origine, provenienza, né prezzo alla produzione (10 centesimi circa).

- Contrasto agli ingressi illegali di prodotti agroalimentari provenienti da paesi esteri.

- Applicazione reale degli articoli 16 e 17 della Finanziaria Regionale da parte delle banche. Il decreto è stato emanato il 14 maggio 2009 dalla Regione Siciliana, ma ci risulta che le banche non aderiscono.

- Abolizione dei diritti camerali per la piccola proprietà contadina, ossia proprietari di fondi agricoli inferiori a 2 ettari.

- Proclamare lo stato di emergenza – con provvedimenti straordinari – dichiarando lo stato di crisi particolare per l’agricoltura Siciliana, così come annunciato anche dall’Ass. Reg. All’Agricoltura On. Titti Buffardeci, Una Cassa Integrazione così come accade nell’industria per gli operai anche in agricoltura per i braccianti.

- Sostegno alla ricerca nel campo delle agro-energie anche per la funzione di riduzione dei gas serra.

- Come Amministrazione Provinciale oltre a potenziare (come abbiamo già fatto) il mercato del contadino –vendita diretta- frutta a kilometri zero- propaganda sulla genuinità e salubrità dei prodotti – potremmo dare contributi a fondo perduto per i piccoli coltivatori (così come ormai da tempo facciamo per gli artigiani) per l’acquisto di mezzi di produzione.

- Pare che in Italia negli ultimi 10 anni sia scomparso circa il 42% del terreno coltivato ad agrumi ciò è grave anche in riferimento al dissesto idrogeologico, alla produzione di ossigeno, alla tutela del paesaggio, (un terreno abbandonato di solito è destinato o alla speculazione edilizia o agli incendi) scomparsa di coltivatori tipici.

- “I popoli che abbandonano la terra sono destinati all’estinzione” disse a ragione un uomo politico del passato. E non vi è dubbio che tutela del territorio, valorizzazione del paesaggio e difesa dei prodotti locali di qualità migliorano la qualità della vita, oltre a essere un potente attrattore turistico.

Come gruppo alla Provincia in nostro impegno per l’agricoltura non è certo recente (non fosse altro perché 2 compenenti su 3 sono degli agronomi). Siamo già intervenuti con interrogazioni, ordini del giorno, mozioni e interpellanze su:

1. promozione arancia rossa;

2. furti nelle Aziende Agricole;

3. miglioramento viario per i fondi agricoli;

4. richiesta alla Comunità Europea dell’obbligo di contenuto minimo (12%) di succo di arancia nelle bibite con scritta aranciata;

5. proclamazione stato di calamità per danni avversità atmosferiche;

6. misure di sostegno da parte del Governo Regionale;

7. abolizione dell’Enfiteusi.

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